Trattamenti individuali per il riequilibrio e la ricerca dell’essere

 

La ricerca del sé profondo avviene nel processo d’ascolto del proprio corpo/mente, attraverso flussi coscienti di energia.

Il processo che proponiamo è un viaggio individuale straordinario nel tempo affascinante dell’attimo; l’incontro delle proprie “resistenze”, il rilassamento guidato, la percezione amplificata degli stati d’animo.

Il nostro lavoro origina dalla comprensione, acquisita in anni di studio e ricerca e determinata nelle esperienze concrete e personali di vita, delle RESISTENZE che albergano e, con il tempo si amplificano, in ogni individuo.

Tali resistenze sono espresse nel corpo come tensioni muscolari, irrigidimento degli  arti (inferiori e superiori), della schiena, delle spalle e degli organi interni (stomaco, intestino, ecc.).

Le resistenze, nella maggior parte degli individui, tentano altresì, riuscendo nel loro scopo, di modificare l’espressione naturale della respirazione autonoma.

Le resistenze sono percepite, in taluni casi, consapevolmente e, anzi, sostenute dal soggetto che persevera in abitudini e modalità nocive per il proprio equilibrio.

In altri casi (potremmo citarne in maggioranza) le resistenze non sono comprese a livello conscio, bensì radicate nel substrato inconscio e così in profondità da permettere un’organizzazione silente della mente, atta a strutturare perfetti meccanismi di controllo, a danno, ancora una volta, del proprio equilibrio.

E’ evidente che le resistenze, quand’anche si perpetuano in dolorosi sintomi o malesseri ( corpo/mente), sono da intendersi come il frutto, sempre maturo sull’albero della vita, di ATTACCAMENTI.

Gli attaccamenti alla vita principiano, nella fase delicata della nostra infanzia, dal vuoto angosciante e persino mortale, del “non amore” o, in casi più rari, del complementare e altrettanto traumatico “troppo amore”.

Il rapporto genitoriale è significativo della genesi, del tutto arbitraria, di tali ferite esistenziali.

Durante i trattamenti in coppia sull’individuo ricreiamo le condizioni archetipiche ancestrali del padre e della madre, del maschile/femminile, positivo/negativo, severità paterna/calore materno, forza/delicatezza, yin/yang.

Il connubio perfetto delle polarità, espresse dalle differenti tecniche da noi utilizzate, quali shiatsu, reiki, eutonia, rilassamento coreano, tai chi applicato, mira a far accadere reazioni nel corpo del soggetto trattato.

Riteniamo tali reazioni siano la porta d’accesso alla via suprema che conduce al sé profondo.

Essere sé stessi non è chiaro se si calpestano tendenzialmente i sentieri della mente superficiale, la quale vive nutrendosi in maniera seriale di PAURA.

Il nostro processo, atto alla rivendicazione del corpo, è dedito a guidare l’individuo attraverso l’ascolto consapevole di ciò che in esso avviene internamente a qualunque livello, sia esso fisico, emozionale, immaginativo.

Sintetizziamo il “mal – essere” o “essere – male”nella visione più evoluta del suo significato filologico. Non un dolore, neppure sofferenza manifesta. Noi consideriamo il “mal – essere” la modalità preponderante e comune all’uomo dello “stare male”; la condizione, cioè, del vivere male il proprio corpo (corpo/mente).

Partendo dal presupposto secondo cui “il male è la risposta perfetta dell’organismo che rivela una verità”(Gerard Athias), guidiamo l’assistito ad osservare il proprio disagio, accettandolo per come si presenta, invitandolo a non giudicarlo, a non porsi in conflitto con esso.

La funzione verbale, in concerto con la sensibilità vibrazionale del contatto, espone il soggetto trattato alla presenza delle proprie ombre; la parola diviene ora lume, un faro nell’oscurità della solitudine interiore, veicolo sicuro con il quale potersi addentrare nell’intricata selva oscura delle personali, temibili paure. La voce, familiare risonanza e guida primordiale nello smarrimento di sé, accompagna al viaggio incandescente e sacrificale del proprio inferno lacrimoso; così il bisogno Dantesco del paterno sostegno (Virgilio) per affrontare il viaggio complesso dell’anima nella ricerca indomita del proprio essere spirituale, divino, amorevole, materno (Beatrice).

Non si tratta di controllare ciò che accade dentro (soluzione per altro possibile solo per la mente illusa), piuttosto di osservare, facendosi pervadere dalle sensazioni del corpo (corpo/mente), lasciandole aumentare, senza intervenire razionalmente. Accettare ciò che si sente in ogni attimo significa essere ciò che si è.

Rievochiamo, nel contatto energetico a quattro mani, il dubbio amletico “essere o non essere”. Continuare, dunque, a “non essere”, sviluppando costantemente le resistenze fagocitanti della mente, efficaci congegni bellici della paura autodistruttiva e perfettamente organizzata a premeditare il suicidio dell’essere? Ovvero “essere”, cioè, in grado di osservare chi siamo, imparando a “stare” in ciò che sentiamo veramente in ogni attimo, assumendoci la responsabilità del nostro penare, delle frustrazioni e sofferenze, così come delle emozioni gioiose, di ben-essere?

Essere ciò che si sente di essere, dunque liberi? Ovvero essere asserviti ad altro da sé, dunque legati?

Noi trattiamo qualunque età, sesso, o condizione psico – fisica, senza in alcun modo sostituirci alla medicina tradizionale, consapevoli, altresì, dell’efficace risultato che si ottiene in un processo di scambio a trasmissione energetica.

L’energia muta le forme, in un continuo e simbolico ciclo vitale di IMPERMANENZA di ogni fenomeno. Conduciamo l’assistito all’osservazione, in taluni casi insostenibile, della propria IMMOBILITA’. In essa le forze perturbanti dell’essere reagiscono, provocando reazioni nel corpo, spesso molto intense, in forma di ribellione della propria natura, la quale, provocata dall’effetto vertiginoso dell’energia, desidera finalmente esprimersi e uscire allo scoperto, finanche “perdere la faccia”.

Questo è il nostro nobile obiettivo: condurre l’individuo , attraverso un processo potenziato di energia e contatti con pressioni più o meno intense, a sciogliere le resistenze interne, rilassando così le tensioni con le quali è necessario il soggetto da trattare si identifichi, accettando le proprie paure e sofferenze di una vita, riconoscendole quali floride occasioni per incontrare sé stesso.

 

Per info e prenotazioni:

Paolo Nicolini cell. 3389943343 – mail azionespontanea@libero.it

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Federica Bettelli cell. 3201885213 – mail fedebettelli@gmail.com

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