Laboratori individuali di arte e parola
Per favorire l’espressione, la crescita, il riequilibrio e l’elaborazione del disagio. Uno spazio e una relazione dove sperimentarsi, sbloccare e dare voce, corpo e materia a contenuti ed emozioni e a ciò che eventualmente procura squilibrio.
Lo spazio dedicato al lavoro.
Il gioco della sabbia: un grande cassetto pieno di sabbia e una scaffalatura con bambole, animali, oggetti di uso quotidiano, materiale vario ed evocativo. L’atelier: dedicato a disegno, pittura, assemblaggio e creta. Sono a disposizione materiali e strumenti professionali tempera, pigmenti, acquarelli, carboncini, e quant’altro presente in un atelier di un artista contemporaneo, materiali di “scarto” e carte e supporti “preziosi e fragili”. La scelta di chi lavora avviene lasciandosi guidare dalla curiosità e da uno spirito di sperimentazione, il tema è sempre libero, si può giocare con i materiali, usare i pennelli o le mani, ricercando una gestualità libera che guidi verso l’imprevisto.
Il ruolo del conduttore
Io stessa vivo con passione l’esperienza dell’arte e quindi posso comprendere e condividere il bisogno di chi lavora. La mia posizione vuole essere quella di testimone del suo fare e insieme attiva collaboratrice per la realizzazione della sua opera. La particolarità del setting stesso favorisce, nello specifico per i bambini, un diverso approccio rispetto ai contesti istituzionali.
Come avviene l’incontro
Durante gli incontri si aprono varie opportunità di parola o silenzio, gioco e espressione artistica, l’interazione ruota intorno all’azione nel suo divenire. Attraverso il dialogo, il racconto della propria storia, del mondo realizzato nel gioco della sabbia e l’attività pittorica si avrà occasione di esprimere il proprio vissuto e il proprio immaginario, lasciando fluire i pensieri, i ricordi, le osservazioni.
Costruire un mondo
Durante il tempo del gioco con la sabbia si ha l’occasione di costruire mondi o storie usando il materiale a disposizione. Ogni parola è importante, a ogni espressione e gesto viene dato valore, senza forzature e interpretazioni. Se chi svolge l’azione è d’accordo, potrà dettarmi il suo racconto che alla fine del ciclo di incontri gli verrà consegnata sotto forma di un libro con documentazione fotografica.
Come un artista
La possibilità di agire al di fuori del giudizio, di un progetto predeterminato, in una condizione vicina all’artista nella sua action painting, senza limitazioni, in particolare per i bambini, quali non sporcarsi, offre, a chi vive l’esperienza, uno spazio inusuale, fortemente simbolico e suggestivo, e consegna un tempo completamente proprio, da condividere con chi gli dà fiducia ed lì per accoglierlo e accompagnarlo nella sua ricerca.
opere della dottoressa Gabriella Prati



