obbligatori di frustrazione..

s’infrange sullo scoglio più adamantino e caparbio della frustrazione, il germoglio che profumava già di fiore, quando ancora, puerile e fresco, ci pareva nobile quel pensiero di vita nuova, rivoluzionaria.. Disarmati, schiantati nella giostra perpetua del fallimento, iniziamo il nostro processo di ossigenazione..dall’abisso nel quale giacciamo; dimeniamo il corpo, sfranto per il travaglio, sentiamo quanta maleducazione l’energia esprime e ce ne sorprendiamo, infuocati dal groviglio di pensieri che, indomiti, tentano di risolvere l’impiccio e governare i fenomeni. Scegliamo di lasciarci pervadere, travolgere, dal turbinio solenne che ci rapina ed espropria la terra sotto i piedi; nell’imponderabile la libertà diviene possibilità, mutamento..mirabile risveglio, siamo ciò che sentiamo

Federica